OCEANTHON: Svelato il progetto vincitore del primo Hackathon italiano per la salvaguardia dell’oceano

23/10/2020 -La posta in gioco per questa prima iniziativa volta a ridare al mare il futuro che si merita era davvero alta.

 L’Hackathon digitale pensato per creare soluzioni innovative per la difesa del mare, nato dalla collaborazione della Commissione Oceanografica Intergovernativa (IOC-UNESCO) dell’Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa, la Fondazione CMCC – Centro EuroMediterraneo sui Cambiamenti Climatici con il supporto di Hack for Italy, si è rivolto ai giovani, ai ragazzi di tutta Italia che sentono sulle loro spalle il peso di un futuro incerto e il bisogno di agire subito per cambiare le cose. Con circa 130 iscritti e ventisette proposte pervenute al team di esperti, l’Oceanthon ha raggiunto l’obiettivo di creare un network di persone davvero intenzionate a sostenere il cambiamento e ne ha decretato il vincitore. Il lavoro che si è aggiudicato il premio finale ha convinto i giudici perché gli ideatori di Blue Eco Line hanno creato un’opera che può realmente avere un grande impatto sul futuro dell’oceano.

Lo storico e scrittore Alessandro Vanoli insieme a Davide Villa, CMO e Board Member E.ON Italia che ha partecipato attivamente ai lavori, hanno annunciato la scelta compiuta dalla giuria in occasione di “Verso la Generazione Oceano” l’evento divulgativo che si è tenuto oggi, 22 ottobre 2020, presso il teatro No’hma di Milano. Sul palco il team vincitore Blue Eco Line, capitanato da Lorenzo Lubrano Lavadera e composto da Olimpia Rossi, Michael Mugnai, Camilla Cantiani e Federica Lenzi.

L’obiettivo del progetto è di contrastare il fenomeno dell’inquinamento marino da plastica, agendo prima che questa arrivi in mare. River Cleaner è un impianto finalizzato all’intercettazione e alla raccolta dei rifiuti flottanti dai fiumi, con un focus particolare sulle macro-plastiche. River Cleaner è un sistema ecosostenibile, energicamente autosufficiente ed integrabile nel contesto urbano.

Grazie ad un elevato livello di automazione, permette di ridurre significativamente i costi di gestione per l’ente utilizzatore rispetto alle attuali alternative di mercato. Il sistema fornisce una soluzione efficace per trasportare i rifiuti a livello stradale, in modo che essi possano poi essere smaltiti e riciclati utilizzando i mezzi già a disposizione delle aziende locali di gestione dei rifiuti.

Il team che verrà premiato con un contributo di 5.000 euro utili allo sviluppo del proprio progetto “Ha mostrato grande entusiasmo e voglia di mettersi in gioco per migliorare la loro idea fino ad arrivare ad una proposta concreta e che può avere un impatto positivo consistente sull’ambiente, se diffuso su vasta scala” ha commentato Davide Villa di E.ON, l’azienda fortemente impegnata nella transizione energetica e nella creazione di un futuro migliore, che passa dalla consapevolezza della connessione tra l’oceano e la salute umana e dal promuovere un cambiamento nei comportamenti.

Un team E.ON di esperti in varie discipline lavorerà fianco a fianco con il team nella realizzazione dell’idea fino alla sua immissione sul mercato sostenendo lo sviluppo del progetto mettendo a loro disposizione expertise ed esperienze.

“Il nostro sogno è quello di realizzare 20 impianti full-scale nel giro dei prossimi 4 anni, in modo da poter avere un impatto significativo ed immediato sul fenomeno. Vincere questo Oceanthon ed avviare una collaborazione con E.ON rappresenta sicuramente un passo importante verso questo obiettivo” ha commentato entusiasta Lorenzo Lubrano.

“Il nostro impegno per il clima e per l’energia pulita non può prescindere dal sostegno alla salvaguardia dell’oceano e in generale del nostro Pianeta. Per raggiungere gli ambiziosi e necessari obiettivi di sostenibilità che ci poniamo in E.ON, dobbiamo attivarci arrivando ai clienti e alla comunità, mettendo a disposizione dei talenti le nostre competenze e lavorando insieme a loro, perché insieme possiamo fare la differenza” ha concluso Davide Villa.

Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO La Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (COI-UNESCO), è stata istituita nel 1960 come ente dell’UNESCO con autonomia funzionale, è l’unica organizzazione competente per le scienze del mare nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite. Lo scopo principale della Commissione è quello di promuovere la cooperazione internazionale e di coordinare programmi di ricerca, di creazione di servizi oceanografici e di sviluppo di capacità, al fine di comprendere maggiormente la natura e le risorse dell’oceano e delle zone costiere, per applicare questa conoscenza per il miglioramento della gestione, dello sviluppo sostenibile, della tutela dell’ambiente marino e dei processi decisionali dei suoi Stati Membri. Inoltre, la COI-UNESCO è riconosciuta attraverso la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS) come l’organizzazione internazionale competente negli ambiti della ricerca scientifica marina (Parte III) e del trasferimento delle tecnologie marine (Parte XIV). 

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Giovanna Di Bacco
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