Approfondimenti
Il nucleo idroelettrico di Terni
Terni

Il Nucleo idroelettrico di Terni si estende su un vasto territorio nelle province di Terni, Perugia, Rieti e Macerata. È formato da 16 centrali idroelettriche, 3 serbatoi (Salto, Turano e Corbara) e 1 centrale di pompaggio. Utilizza le acque dei fiumi Nera, Velino, Tevere e loro affluenti.
Gli impianti hanno in totale 38 gruppi di produzione, per una potenza efficiente di 530 MW e sono gestiti dal “Posto di Teleconduzione” di Villa Valle. Mediamente il nucleo produce circa 1.340 milioni di kWh all’anno (con punte che arrivano a 2.000 milioni di kWh).
Nel nucleo lavorano 70 persone tra la sede direzionale di Villa Valle e quelle operative territoriali di Galleto, Baschi, Narni, Cotilia e Preci, dislocate presso gli impianti di produzione e vicine alle opere idrauliche, come le sette dighe e i relativi bacini idrici.
La tutela dell’ambiente
L’Umbria è per definizione la “Regione verde”. Questo, per il Nucleo Terni significa uno stretto legame con il territorio, la sua natura, i suoi paesaggi e le attività sportive legate all’acqua. Ambienti e scenari da favola, come quello della Cascata delle Marmore o del Lago di Piediluco, ma anche di rilevanza ambientale, come l’Oasi WWF di Alviano caratterizzano questa regione.
Dopo la certificazione ISO 14001, il 12 luglio 2006 il nucleo ha ottenuto l’iscrizione nel Registro EMAS, con il numero I-000538 e pubblica ogni anno la Dichiarazione ambientale.
Il Futuro del Nucleo
Nel 2011, dopo circa tre anni di lavori e con un investimento di 200 milioni di euro, gli impianti di ben 11 centrali del Nucleo di Terni sono stati rinnovati. In particolare, i lavori hanno previsto la sostituzione di 26 gruppi turbina-alternatore e il rifacimento dell’automazione negli impianti di Galleto-Monte S. Angelo, Cotilia (derivazioni Salto, Canetra e Peschiera), Sigillo, Preci, Triponzo, Ponte Sargano, Monte Argento, Narni, Nera Montoro (derivazione Stifone), Baschi ed Alviano.
Gli impianti hanno in totale 38 gruppi di produzione, per una potenza efficiente di 530 MW e sono gestiti dal “Posto di Teleconduzione” di Villa Valle. Mediamente il nucleo produce circa 1.340 milioni di kWh all’anno (con punte che arrivano a 2.000 milioni di kWh).
Nel nucleo lavorano 70 persone tra la sede direzionale di Villa Valle e quelle operative territoriali di Galleto, Baschi, Narni, Cotilia e Preci, dislocate presso gli impianti di produzione e vicine alle opere idrauliche, come le sette dighe e i relativi bacini idrici.
La tutela dell’ambiente
L’Umbria è per definizione la “Regione verde”. Questo, per il Nucleo Terni significa uno stretto legame con il territorio, la sua natura, i suoi paesaggi e le attività sportive legate all’acqua. Ambienti e scenari da favola, come quello della Cascata delle Marmore o del Lago di Piediluco, ma anche di rilevanza ambientale, come l’Oasi WWF di Alviano caratterizzano questa regione.
Dopo la certificazione ISO 14001, il 12 luglio 2006 il nucleo ha ottenuto l’iscrizione nel Registro EMAS, con il numero I-000538 e pubblica ogni anno la Dichiarazione ambientale.
Il Futuro del Nucleo
Nel 2011, dopo circa tre anni di lavori e con un investimento di 200 milioni di euro, gli impianti di ben 11 centrali del Nucleo di Terni sono stati rinnovati. In particolare, i lavori hanno previsto la sostituzione di 26 gruppi turbina-alternatore e il rifacimento dell’automazione negli impianti di Galleto-Monte S. Angelo, Cotilia (derivazioni Salto, Canetra e Peschiera), Sigillo, Preci, Triponzo, Ponte Sargano, Monte Argento, Narni, Nera Montoro (derivazione Stifone), Baschi ed Alviano.




