Tavazzano e Montanaso
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La centrale termoelettrica Tavazzano e Montanaso si trova in provincia di Lodi. Sorge su un’area di circa 70 ettari nei Comuni di Montanaso Lombardo e di Tavazzano con Villavesco, a 25 Km da Milano. È vicina a importanti centri di consumo di energia elettrica e ha una buona disponibilità di acqua tutto l’anno grazie alla rete idraulica superficiale composta dai canali Muzza, Belgiardino e dal fiume Adda, necessaria per la condensazione del vapore scaricato dalle turbine.
Gli impianti dedicati alla produzione di energia elettrica utilizzano solo gas naturale.
Attualmente sono in esercizio due moduli CCGT (Combined cycle gas turbine). Il primo, da circa 800 MW, è entrato in servizio a gennaio 2005 ed è costituito da due turbine a gas e due generatori di vapore a recupero, accoppiati a una turbina a vapore. Il secondo, da circa 400 MW, è entrato in servizio a novembre 2005 e ha una sola turbina a gas e un solo generatore di vapore accoppiato alla turbina a vapore.
Inoltre con la presenza di un gruppo convenzionale da 320 MW, il totale della potenza installata risulta pari a 1440 MW. Il rendimento complessivo dei cicli combinati è circa del 56% contro il 39% del gruppo a vapore convenzionale a combustione a gas.
La tutela dell’ambiente
La centrale è stata uno dei primi siti industriali in Italia a ottenere, nel 2000, la certificazione ambientale ISO 14001 e l’iscrizione nel registro EMAS (al numero IT 00032). Da allora ha continuato a essere un importante riferimento per gli impianti industriali che si prefiggono di sviluppare la propria attività nel rispetto dell’ambiente e delle esigenze del Territorio dove sono collocati.
Il 31 dicembre 2009 è terminato definitivamente l’uso di olio combustibile.
Storia
La prima centrale con quattro gruppi a vapore fu costruita negli anni ’50 dalla STEI sulla sponda destra del canale Muzza. Nel 1952 furono inaugurati i primi due gruppi termoelettrici da 65 MW e tra il 1960 e il 1963 entrarono in servizio due nuovi gruppi (da 140 MW). Negli anni ‘70 ebbe inizio la costruzione di altre due nuove unità (da 320 MW), entrate in servizio tra il 1981 e il 1982 (con dismissione dei primi due gruppi). In seguito furono realizzate altre due unità da 320 MW, che entrarono in servizio negli anni 1991-92. Nel dicembre 2002 iniziò il programma di repowering con la trasformazione a ciclo combinato delle prime due unità convenzionali, fino all'attuale stato. Nel 2008 è terminata la demolizione dei vecchi gruppi degli anni ’50 e ’60.
Nell’area così ripristinata sarà messo a dimora un “bosco di pianura” con prato, alberi e piante autoctone.
Gli impianti dedicati alla produzione di energia elettrica utilizzano solo gas naturale.
Attualmente sono in esercizio due moduli CCGT (Combined cycle gas turbine). Il primo, da circa 800 MW, è entrato in servizio a gennaio 2005 ed è costituito da due turbine a gas e due generatori di vapore a recupero, accoppiati a una turbina a vapore. Il secondo, da circa 400 MW, è entrato in servizio a novembre 2005 e ha una sola turbina a gas e un solo generatore di vapore accoppiato alla turbina a vapore.
Inoltre con la presenza di un gruppo convenzionale da 320 MW, il totale della potenza installata risulta pari a 1440 MW. Il rendimento complessivo dei cicli combinati è circa del 56% contro il 39% del gruppo a vapore convenzionale a combustione a gas.
La tutela dell’ambiente
La centrale è stata uno dei primi siti industriali in Italia a ottenere, nel 2000, la certificazione ambientale ISO 14001 e l’iscrizione nel registro EMAS (al numero IT 00032). Da allora ha continuato a essere un importante riferimento per gli impianti industriali che si prefiggono di sviluppare la propria attività nel rispetto dell’ambiente e delle esigenze del Territorio dove sono collocati.
Il 31 dicembre 2009 è terminato definitivamente l’uso di olio combustibile.
Storia
La prima centrale con quattro gruppi a vapore fu costruita negli anni ’50 dalla STEI sulla sponda destra del canale Muzza. Nel 1952 furono inaugurati i primi due gruppi termoelettrici da 65 MW e tra il 1960 e il 1963 entrarono in servizio due nuovi gruppi (da 140 MW). Negli anni ‘70 ebbe inizio la costruzione di altre due nuove unità (da 320 MW), entrate in servizio tra il 1981 e il 1982 (con dismissione dei primi due gruppi). In seguito furono realizzate altre due unità da 320 MW, che entrarono in servizio negli anni 1991-92. Nel dicembre 2002 iniziò il programma di repowering con la trasformazione a ciclo combinato delle prime due unità convenzionali, fino all'attuale stato. Nel 2008 è terminata la demolizione dei vecchi gruppi degli anni ’50 e ’60.
Nell’area così ripristinata sarà messo a dimora un “bosco di pianura” con prato, alberi e piante autoctone.



